La più antica fabbrica tessile della Calabria

Designer

Mauro Vincenzo Bubbico (Montescaglioso, MT, 1957) vive e lavora nel paese natale dal 1986 come grafico professionista. Il suo linguaggio grafico efficace e contemporaneo privilegia i temi dell’educazione ambientale e sociale, raccontando i territori con inconfondibile personalità. Si è diplomato in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Firenze, ha lavorato come grafico progettista free lance e illustratore in diverse agenzie e studi grafici e in seguito ha collaborato a Matera con Mario Cresci. È docente di Progettazione Grafica all’Isia di Urbino e all’Abadir di Catania. Dal 1990 è socio Aiap e dal 2017 è membro AGI (Alliance Graphique Internationale).

Per Lanificio Leo ha disegnato lo strofinaccio stampato a ruggine Proteggi la mia Casa (progetto speciale TipicoAtipico)
www.maurobubbico.com

 

Giulia Boccarossa (1995) è una graphic designer e illustratrice che vive a Pesaro. Dopo gli studi classici si forma come progettista frequentando la facoltà di Disegno Industriale all’Università UNIRSM-IUAV di San Marino e conseguendo anche la laurea magistrale in Comunicazione e design per l’Editoria presso l’ISIA di Urbino. Giulia predilige l’illustrazione come mezzo di espressione della propria identità progettuale. I tratti decisi che ne contraddistinguono lo stile conferiscono alle sue realizzazioni una certa coerenza d’insieme, caratteristica che deriva dalla scelta di operare con l’utilizzo di colori primari e di segni minimi. I suoi lavori sono stati esposti in importanti rassegne quali il Festival dei Teatri di Santarcangelo (2019), i Graphic Days di Torino (2021) e la mostra Il mestiere di grafico-oggi alla Triennale di Milano (2021). Alcuni suoi progetti hanno inoltre ottenuto premi e riconoscimenti quali l’HISTORICAL BOOK AWARD, premio indetto nell’ambito degli Arles Book Awards, una menzione all’interno dell’ADI Index Catalogue 2020 nella categoria Targa Giovani, ai Fedrigoni Top Award 2020 e una menzione d’onore al Premio Marco Bastianelli 2020.

Per Lanificio Leo ha disegnato la serie 12 POSTER FILOSOFICI

Roberta Borrelli è laureata in Architettura nel 2007, presso la facoltà di Napoli Federico II, alla continua ricerca di novità in grado di emozionarla Roberta si trasferisce a Milano nel 2017 dove fonda Makeyourhome studio, un laboratorio di ricerca creativa nato dal desiderio di proporre un nuovo modo di vivere l’esperienza della progettazione, dal blogging al cantiere, con l’idea che i nuovi strumenti del mestiere sono on line ed emotivi. Oggi lo studio lavora su diversi livelli, dalla consulenza d’interni on-line al progetto di ristrutturazione, dall’art direction allo styling, con una ricerca improntata all’interazione tra comunicazione, design e architettura. La casa racconta non solo il proprio stile ma un approccio unico alla vita, è con questo spirito che  nel 2012 nasce Makeyourhome,un blog di interior design che porterà la sua professione a confrontarsi con il mondo del digital. Da un particolare innesto tra design e storytelling nasce l’idea di accompagnare i brand nel percorso che studia le nuove tendenze dell’abitare e del prodotto. Una consulenza creativa che si spinge fino allo sviluppo di una strategia di comunicazione visiva e contenuti mirati ai social media per brand e show-room di design.

Per Lanificio Leo ha disegnato insieme a Walter Terruso il pattern per il plaid e la sciarpa Archètipo.

www.makeyourhomestudio.com

Andrea Caligiuri (Catanzaro, 1987) Vive e lavora nel Sud Italia. Laureato al DAMS, con una tesi su David Lynch. Si occupa a tempo pieno di design editoriale e design grafico per Rubbettino print e per Rubbettino editore.

Per Lanificio Leo ha disegnato lo strofinaccio stampato a ruggine Carlopoli Sostenibile, gestito la progettazione grafica di diversi cataloghi aziendali di prodotto e realizzato numerosi fotografie industriali e di prodotto.
www.andreacaligiuri.it

 

Sigrid Calon è un’artista visiva olandese che vive e lavora a Tilburg, nei Paesi Bassi, dove ha studiato all’Accademia di Belle Arti. È mossa dal desiderio di stabilire nuove connessioni e guardare in modo diverso ciò che diamo per scontato. Infinitamente curiosa, il suo lavoro rivela una curiosità ad ampio raggio e una continua ricerca su questioni di identità. Intuizione, razionalità e giocosità la guidano mentre cerca meraviglia e trova ispirazione nelle cose che la circondano. Le sue domande sono spesso filosofiche: qual è l’essenza?

C’è una nuova verità? Le domande conducono a indagini e nuove scoperte mentre trasforma il caos in armonia e, sebbene per lo più visivo, una sorta di bellezza musicale. Il libro di Sigrid Calon, “In misura di / | & – All’interno della griglia e oltre lo schema ”, è una chiave per la sua arte. Si è sviluppato dal suo interesse per il ricamo astratto. Nel libro esplora le relazioni numeriche e gioca a giochi combinatori con una gamma di colori limitata e accuratamente scelta. Ha sviluppato queste idee in un lavoro successivo, che include una serie di oggetti da parete che sono una traduzione delle idee dei libri in tessuti. Sigrid Calon lavora su una gamma di media diversi su scala ridotta, sempre rigorosa e giocosa, complessa e colorata. Sembra perfettamente a suo agio a lavorare anche su grande scala, spazzando i suoi colori e codici attraverso le superfici di pareti ed edifici. Passando da due a tre dimensioni, il suo lavoro diventa site-specific e lo spazio in cui crea la sua arte diventa parte integrante dell’opera stessa.

Per Lanificio Leo ha disegnato il plaid Grid
www.sigridcalon.nl

 

Serena Confalonieri è una designer indipendente e art director con sede a Milano. Lavora su progetti di design di prodotti, grafica e tessile e collabora con molte aziende italiane e internazionali. Le sue opere si collocano tra prodotto e graphic design: una ricerca accurata delle superfici è sempre presente nei suoi progetti. Dopo una laurea in Interior Design, ha iniziato la sua carriera lavorando in molte pratiche di architettura e design a Milano, Barcellona e Berlino, e collaborando con la Facoltà di Interior Design del Politecnico di Milano come assistente professore. Nel 2013 debutta alla Milano Design Week con il suo tappeto Flamingo, prodotto da Nodus. Negli anni è stata selezionata per residenze di design e workshop in Italia e all’estero (New York, Messico, Portogallo), i suoi lavori sono stati pubblicati da importanti quotidiani e riviste (The New York Times, Corriere della Sera, Il sole 24 ore, Wallpaper , Interni, Ottagono, L’Officiel, Elle Décor …), ha vinto premi come Menzione Speciale ai Young & Design Awards 2014 e ai German Design Awards 2016 e le sue opere sono state esposte in luoghi importanti come La Triennale di Milano e Galleria di Rossana Orlandi.

Per Lanificio Leo ha disegnato la serie di plaid Panoramica
www.serenaconfalonieri.com

Paola Croso crea elementi per la casa e per chi ci vive pensando a materiali e colori come protagonisti principali dello spazio. Essi creano il senso di accoglienza, di benessere e di qualità di vita. Una creativa che ama lavorare con le mani, ricercare e sperimentare, realizzare progetti in piccola scala ed essere in contatto con la figura dell’artigiano, dei veri maestri. La sua è un’idea di casa-rifugio e degli elementi che in questo momento cruciale della storia si rivelano veramente essenziali, al centro della sua filosofia poiché portano ad un risveglio del sentire. I materiali naturali evocano un senso di luogo, di appartenenza, di accoglimento e invitano a vivere esperienze comuni, collettive e sociali. Sono questi elementi che tengono insieme la gente e le comunità

Per Lanificio Leo ha disegnato i plaid GRANDMA e FLOW

Gennaro Di Cello (Catanzaro, 1971) dopo la formazione al DAMS di Bologna ha approfondito la conoscenza del management del non profit. Nel 2001 ha fondato la cooperativa sociale Inrete, attiva nell’area della comunicazione e dell’innovazione sociale e culturale. È stato gli animatori di “Dinamismi Museali. Festival di pensiero contemporaneo” 1997-2007 (Premio Cultura di Gestione 2001, finalista Premio Guggenheim 2001, Premio Biennale Italia “Design degli eventi, 2008). Per 7 anni è stato presidente di Arci Calabria. Attualmente è presidente di Talia Impresa Sociale e Executive vice president di Entopan.

Per Lanificio Leo ha disegnato (insieme a Emilio S. Leo) lo strofinaccio stampato a ruggine C’era una volta il Sud e Terr-1 (progetto speciale TipicoAtipico)
www.entopan.com

 

MOG – Morgana Orsetta Ghini (Roma, 1978), si laurea con lode all’Accademia di Belle Arti di Carrara nel 2001. Al centro del suo messaggio artistico MOG pone l’essenza femminile. Questo concetto viene raffigurato attraverso un raffinato e discreto uso delle forme della vulva che così diventa, di volta in volta, installazione che denuncia il dramma dell’infibulazione, simbolo della continuità dell’esistenza umana, segno di orgogliosa parità, denuncia di violazioni oltre che simbolo di superamento di inibizioni culturali sotto forma di prezioso monile che arricchisce e decora. L’ampiezza dei temi affrontati, nelle più diverse forme, fa sì che il lavoro venga declinata dall’artista in modi sempre differenti, anche se ben riconoscibile, con un linguaggio sostanzialmente astratto che non altera la forma scelta anche quando sono i materiali a cambiare, sia che si tratti di sculture, installazioni o gioielli; dal marmo al ferro, dall’argento all’oro e al bronzo, fino agli acquerelli e al ricamo. Tra le recenti collaborazioni Accademia Teatro alla Scala, Parco Nazionale dello Stelvio, 16° Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, Farm Cultural Park, Fondazione Henraux, Beiersdorf Italia, MUSE – Museo delle Scienze di Trento, Editalia Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Cofondatrice del Collettivo OP con il quale è parte integrante dell’esposizione di “Arcipelago Italia. Progetti per il futuro dei territori interni del Paese”, titolo scelto dal curatore Mario Cucinella per il Padiglione Italia alla 16. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia (26 maggio – 25 novembre 2018) promosso dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane, MiBA.

Per Lanificio Leo ha disegnato il plaid indossabile EDEN 

www.mog-art.com

 

 

Giulio Iacchetti si occupa di industrial design dal 1992 collaborando con marchi quali Abet Laminati, Alessi, Danese, Casamania, Fontana Arte, Foscarini, Magis, Meritalia, Moleskine. È curatore di mostre scaturite da riflessioni su diversi temi di progetto come la croce da cui è nata “Cruciale” e il food-design da cui è nata “Razione K, il pasto del soldato in azione”, prodotta dalla Triennale di Milano nel gennaio 2015. Diversi i premi conseguiti tra cui due Compasso d’Oro: nel 2001, con la posata multiuso biodegradabile “Moscardino”; e nel 2014 con la serie di tombini Sfera progettati per Montini. Nel maggio 2009 la Triennale di Milano ha ospitato una sua personale intitolata “Giulio Iacchetti. Oggetti disobbedienti”.

Per Lanificio Leo ha disegnato il plaid Lana (co-branding con Intenoitaliano)
www.giulioiacchetti.com

Pasquale Iaconantonio è un architetto calabrese, si forma presso l’Università Sapienza di Roma dove consegue la laurea. Nel 2020 è tra i fondatori dello studio ISTMO architecture, il cui lavoro spazia dalla progettazione paesaggistica ed urbana alla scala residenziale e commerciale, fino alla comunicazione visiva e ricerca grafica. Il team partecipa attivamente a concorsi di architettura, progetti di ricerca ed esposizioni, ottenendo importanti risultati. Attualmente, si occupa di progettazione e rappresentazione architettonica e svolge, inoltre, un dottorato di ricerca all’Università Mediterranea di Reggio Calabria indagando il rapporto tra paesaggio ed architettura.

Per Lanificio Leo ha disegnato insieme a Valentina Mancini il plaid Insula.

www.istmo-architecture.it

Emilio Salvatore Leo (Soveria Mannelli, CZ, 1974) è architetto, titolare e direttore creativo del Lanificio Leo la più antica fabbrica tessile della Calabria. Particolarmente interessato ai processi produttivi a bassa tecnologia ma con alto potere identitario, alla valorizzazione dell’errore e all’utilizzo non convenzionale della tecnologia. Negli ultimi anni ha partecipato come relatore a numerosi convegni nazionali sul rapporto tra impresa e cultura e sulle dinamiche design oriented come approccio all’innovazione. Nel 2006 è stato selezionato da Andrea Branzi per New Design Italia (Triennale, Milano) e ha vinto il premio “Toyp Italia Business 2009” della Junior Chamber International. Dal 2015 è inoltre direttore creativo del gruppo Rubbettino.

Per Lanificio Leo ha disegnato i plaid Al, Cartesio, Moh, Field, Littlesquare, Zoom – le stuoie Armonic, Ludusludus Wool (insieme a Studiocharlie) – le sciarpe Los, Ice, Sheep-a-pois, Square

 

Angela Lorenz definisce il linguaggio della musica sperimentale ed elettronica di piccole e medie etichette discografiche indipendenti (Staalplat di Amsterdam, Fällt Publishing di Belfast, Orthlorng Musork di San Francisco, Ritornell/Force Inc./Mille Plateaux di Francoforte/Main, and Kitty-Yo di Berlino). Il suo lavoro è influenzato sia dalle potenzialità del design generativo che della tecnica della produzione musicale digitale, e abbraccia i codici della programmazione, del design serigrafico e tipografico. Con base a Berlino, la Lorenz crea anche applicazioni visive dal vivo durante concerti di musica elettronica in locali e festival di tutto il mondo.

Per Lanificio Leo ha disegnato il runner Plug-In e il plaid PlusMinus

www.alorenz.net

 

Valentina Mancini è una designer multidisciplinare. Nel 2010 si laurea in Disegno Industriale a Roma. Inizia a lavorare come freelance curando progetti di grafica, comunicazione multimediale e interaction design. Contemporaneamente ricopre il ruolo di art director per un’azienda del settore alimentare. Nel 2016 riprende gli studi conseguendo il Master in Product Design, intraprende quindi un nuovo percorso professionale nel mondo del prodotto. Nei suoi progetti cerca di far dialogare la storia con la contemporaneità, a volte operando con la ricerca formale altre recuperando tecniche artigianali tradizionali. Aperta alla contaminazione interdisciplinare collabora con professionisti del mondo dell’arte e dell’architettura. Negli ultimi anni ha partecipato a mostre ed eventi del settore, e attualmente collabora con aziende italiane del design.

Per Lanificio Leo ha disegnato insieme a Pasquale Iaconantonio il plaid Insula.

www.valentinamancini.com

 

 

Domenico Orefice (Milano 1982) è designer e art director. Dopo la laurea al Politecnico di Milano, inizia a collaborare con alcuni prestigiosi studi occupandosi di art direction e design del prodotto per marchi come Fratelli Guzzini, Nava, Fiam, Lavazza, Poltrona Frau e Richard Ginori. Dal 2010 fonda il suo studio e collabora con aziende e multinazionali operative nel settore dell’arredo, del bagno e del gioiello. Diventa art director dell’immagine per Ceramica Globo, ruolo che occupa fino al 2018, e creative director di Geberit Italia. Nel 2018 espone alla Milano Design Week una collezione di arredi, oggetti e tessuti prodotti che rivisita l’identità meneghina. L’anno successivo espone alla prima edizione di Edit Napoli una serie limitata di oggetti fatti in terra cotta, terra cruda e cellulosa di cotone. Il suo lavoro si basa sul rispetto dei materiali, travalicando la tradizionale distinzione tra design, artigianato e arte. Nel 2011 vince il primo premio Promosedia International e lo Young Blood Award. I suoi progetti sono stati esposti alla Triennale di Milano e alla galleria The Future Perfect di Los Angeles. I suoi lavori sono stati pubblicati su importanti quotidiani e riviste in Italia e all’estero.

www.dostudio.org

 

 


Maria W. Nielsen (Copenhagen, 1976) è una designer attiva nel campo della grafica applicata al tessile e alla moda. Dopo gli studi in Danimarca e Germania, si trasferisce in Italia dove ha lavorato con importanti case di moda. Il suo metodo creativo affianca all’uso dei software un approccio artigiano legato ai materiali e a diverse tecniche come il disegno, la pittura e il cucito.  Vive e lavora a Milano dal 2005 dove dal 2019 ha fondato uno studio di consulenza che sviluppa progetti legati all’abbigliamento e alla decorazione di interni per aziende, privati e gallerie in Italia e in Austria. Insegna e tiene workshop in Italia e all’estero. Maria incontra Emilio Leo la prima volta durante il Salone del Mobile del 2005. Dopo di che nasce una collaborazione all’insegna dello studio di pattern e del recupero delle tradizioni con un approccio orientato alla sostenibilità e all’economia circolare. Nel 2007 durante il Fuorisalone presenta una collezione per il Lanificio con due pattern distintivi in jacquard di lana per borse e coperte.

Per Lanificio Leo ha disegnato il plaid e la sciarpa Medusa e lo strofinaccio stampato a ruggine Red Onion (progetto speciale TipicoAtipico)

 

Aldo Presta.  Socio Aiap / Designer, art director presta-lab, consulente e già direttore creativo lacosa.net. Dal 2001 si occupa di ricerca e design della comunicazione, ufficio identità visiva e design della comunicazione dell’Università della Calabria / Coordinatore progetto Redesign Calabria, Sensi contemporanei. Opere e progetti in rassegne e musei tra cui: Museo dell’affiche politica, Mons; Biennale Grafica, Brno; Museo Pubblicità, Parigi; Modern Italian Poster, Ogaki Poster Museum, Giappone; The New Italian design. Il paesaggio mobile del design italiano, Triennale di Milano.

Per Lanificio Leo ha disegnato lo strofinaccio stampato a ruggine Identità e Servizio buono (progetto speciale TipicoAtipico)
www.presta-lab.it

 

Gianluca Seta (Bergamo, 1984) è art director, visul designer, graphic designer, tipografo e infografico. Co-fondatore dell’officina tipografica Nove Punti (novepunti.org). Cultore della materia presso la Scuola del Design del Politecnico di Milano e docente all’Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia. Vive a Milano.
Nel 2012 inizia a lavorare come freelance e cura progetti di rebranding, design editoriale, infografica e illustrazione per clienti come Eni, Zucchi, Bassetti, Moleskine, Lanificio Leo, Rubbettino, La Stampa, Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, la Gazzetta dello Sport. È Art Director della comunicazione del Lanificio Leo dal 2014 e per loro progetta il nuovo brandbook/lookbook aziendale, candidato al Compasso d’Oro 2017, sempre in quell’anno vince la medaglia d’oro per la migliore infografica digitale del SPD Award (The Society of Publication Designers) progettata per La Vita Nova per Ipad del Sole 24 Ore. Vive e lavora tra Milano e Bolzano, dove dal 2014 è ricercatore e docente aggregato in Graphic Design e Visual Journalism presso la Facoltà del Design e Arti della Libera Università di Bolzano. Dal 2015 insegna Brand Design presso l’Istituto Europeo del Design di Torino (IED Torino).

Eremo is a creative management and graphic design agency founded by Gianluca Seta, located in Milan and Bolzano, Italy. Eremo works for different types of clients, from single to multinationals or public institutions, specialized in creative and art direction, identity, publishing, exhibition and digital. Eremo considers all media, giving a great importance to research.

Per Lanificio Leo ha disegnato l’attuale corporate identity e curato l’art direction del brandbook aziendale

www.studioeremo.com

 


Studiocharlie è stato fondato nel 2002 da Gabriele Rigamonti (Bergamo, 1976), Carla Scorda (Catanzaro 1978) e Vittorio Turla (Brescia, 1976). Ha ricevuto nel 2004 la Menzione d’Onore al XX Compasso d’Oro ADI con il carattere tipografico Csuni. Disegna per: Atipico, Billiani 1911, Boffi, Bonacina 1889, De Padova, Designercarpets, Lanificio Leo, Lema, Made a Mano, Mipa, Nemo, Salvatori. Si occupa anche di progetti editoriali e culturali sul tema del design. Nel 2018 vince il Compasso d’Oro ADI con la famiglia di rubinetti Eclipse per Boffi.

Per Lanificio Leo ha disegnato la serie di plaid Punto Pecora, Il pleut, Brzz, Punto Punto, Gandino – la stuoia Ludusludus Wool (insieme a Emilio Salvatore Leo) – gli strofinacci a ruggine Ciuccio Pirotecnico (progetto speciale TipicoAtipico) e Geometria in Cucina
www.studiocharlie.org

 

Stormo Studio funziona come un collettivo, lavorando su progetti di varia natura – dal design del prodotto e la direzione artistica agli interni e alle mostre – attraverso una ricerca costante, sperimentale e curiosa. Ogni progetto viene affrontato con genuina curiosità verso processi e materiali. Nel 2019 Stormo ha ricevuto il Wallpaper* Design Award. Fondata nel 2017, Stormo è ora guidata da Elena Calabrò, amministratore delegato e Michael Carion, direttore creativo. Membri del collettivo sono: Arch. Agnese Dal Pont, Direttore Artistico — Arch. Loris De Grandi, Product Designer — Tead Beqiraj, Graphic Designer — Arch. Giulio Polloni, modellista. Michael è attualmente Professore Associato presso l’Università Iuav di Venezia.

Per Lanificio Leo Stormo Studio ha disegnato i plaid Madori AO, Madori AKA e i plaid Dusk.

www.stormostudio.com

 


Walter Terruso apre il suo studio di design a Milano nel 2016 ed ha un approccio multidisciplinare sui vari progetti. Lavora come Interior Designer per diversi clienti e realizza progetti di exhibition e visual design per brand legati al mondo del fashion (Adidas, Moreschi, La Perla). Insegna da qualche anno nelle università e scuole di design, attualmente è Course Leader del corso triennale di Interior Design presso la Marangoni Milano. Crede molto nell’importanza della formazione e cerca di trasmettere continuamente i valori più importanti ai propri studenti. “Se non siete curiosi, lasciate perdere. Se non vi interessano gli altri, ciò che fanno e come agiscono, allora quello del designer non è un mestiere per voi”.

Per Lanificio Leo ha disegnato insieme a Makeyorhome/Roberta Borrelli il pattern per il plaid e la sciarpa Archètipo.

www.walterterruso.com

Esther Van Schuylenbergh è una designer con un Master in Textile Design presso la School of Arts di Gand, in Belgio. Dopo la laurea nel 2014, ha lavorato come designer tessile per un’azienda belga di rivestimenti murali fino a quando non ha aperto il suo studio di design con sede a Gand nel 2016. Nel suo studio sviluppa tessuti intrecciati adatti per applicazioni di interior design sul suo telaio a mano, sforzandosi di spingere i confini della tecnica di tessitura ed esplorare le possibilità di filati e costruzioni per creare strutture innovative.

Per Lanificio Leo ha disegnato la serie di plaid Flux
www.esthervanschuylenbergh.be

Hanna Werning è una designer nota a livello internazionale per i suoi motivi creati per il mondo della moda e dell’arredamento, riconosciuta per la sua espressione di pattern audaci, colorati, organici e grafici. Il rapporto con Lanificio Leo inizia nel 2006, quando fu invitata ad esporre all’evento culturale Dinamismi Museali, un’esperienza stimolante e un ricordo che le è ancora molto caro. Il suo lavoro è incentrato sulla ricerca di print design con potente effetto visivo e decorativo, ma anche come mezzo per messaggi culturali. Vive e lavora a Stoccolma, ma è cresciuta vicino alla foresta nel cuore della Svezia meridionale. Si è laureata in design al St. Martins College of Art & Design di Londra (2001). Dopo aver lavorato in varie agenzie di design in Svezia e Inghilterra, negli ultimi 15 anni gestisce il proprio studio, lavorando su progetti sia individuali che commerciali con clienti in tutto il mondo.

Per Lanificio Leo ha disegnato i plaid Vox Zing

www.byhanna.com